Condizionamenti esterni: come capirli e strategie per liberarsene

La notizia è che anche se tutto è nelle nostre mani, non sempre scegliamo e attuiamo in autonomia. I condizionamenti esterni sono una variabile troppo trascurata e per questo troppo indirettamente potente. Ecco perché ne parliamo.

Questa settimana, come in tante altre, riflettevo sul concetto di condizionamento esterno.

 

Una delle cose che sento ripetere spessissimo nelle coaching? 

 

Quanto vi sentiate fuori rotta rispetto alla vostra vita.

E per “vita” intendo quell’immagine astratta che non riusciamo bene a definire. Quell’idea che sentiamo dentro, ma che poi facchiamo fatica a vedere fuori.

 

Vorremmo sentirci ogni giorno in un certo modo, ma la realtà ci costringe a stare con determinate scarpe, in un determinato lavoro, seguendo una determinata direzione.

 

Noi c’entriamo, ovviamente. Siamo noi ad aver preso le decisioni che ci hanno portato qui. Ma è altrettanto vero che da fuori arrivano continuamente condizionamenti esterni prepotenti che ci impediscono di essere dove quel sentire dentro ci dice che dovremmo stare.

 

Comunque: nell’ultimo mese mi sono relazionato spesso con due condizionamenti esterni in particolare. O meglio, doverci fare i conti.

 

Ne parliamo in questo articolo.

 

Leggilo fino alla fine perché ci sono alcune cose importanti da chiarire, e vorrei darti una mappa pratica per capire come riconoscere questi condizionamenti esterni nella tua vita e cosa farne, dal momento stesso in cui terminerà questo articolo.

 

Siamo pronti?

Partiamo.

multipotenzialità e produttività

Ciao sono Dino! 

Sono passato in alcuni anni dall’essere un tecnico avviato ad una carriera di progettazione, a diventare un direttore artistico in grado di organizzare oltre 500 concerti, per poi trasformarmi di nuovo in quello che sono oggi.  Un marketer. Fino a quando vorrò.

multipotenzialità e produttività

Ciao sono Dino! 

Sono passato in alcuni anni dall’essere un tecnico avviato ad una carriera di progettazione, a diventare un direttore artistico in grado di organizzare oltre 500 concerti, per poi trasformarmi di nuovo in quello che sono oggi.  Un marketer e soprattutto un amichevole professore di quartiere. E si, anche un Life Coach.  Fino a quando vorrò.

Cosa sono i condizionamenti esterni?

Intanto facciamo un attimo di chiarezza e mettiamo le basi.

Cosa sono i condizionamenti esterni?

Sono tutte quelle influenze, pressioni e aspettative che arrivano dall’ambiente che ti circonda e che plasmano – spesso senza che tu te ne accorga – le tue scelte, i tuoi comportamenti e persino la percezione che hai di te stesso.

Famiglia, cultura, società, mondo del lavoro, persone care, media: tutti contribuiscono a costruire un sistema di “regole non scritte” su come dovresti essere, cosa dovresti fare, dove dovresti arrivare.

Il problema?

 

Queste regole raramente coincidono con chi sei davvero.

Se devo sintetizzare il concetto in una sola parola mi verrebbe da dire, consapevolezza.

 

Consapevolezza che ogni scelta che fai è influenzata da qualcuno.

Consapevolezza che la pressione sociale modella le tue decisioni più di quanto pensi.

Consapevolezza che ciò che credi di volere spesso non è tuo, ma importato.

Consapevolezza che se vivi costantemente cercando l’approvazione altrui, non hai spazio per te.

Consapevolezza che spesso quel “te stesso” è più importante di ciò che porta via la tua attenzione e il tuo tempo.

 

Liberarsi dai condizionamenti esterni è la ricerca dell’essenziale eliminando il superfluo che ci allontana da chi siamo davvero, dandoci la possibilità di concentrarci sulle scelte, sui rapporti e sulle direzioni che portano vera realizzazione.

 

Perché i condizionamenti esterni ci tengono in trappola

Perché la nostra vita non è libera dai condizionamenti esterni in nulla.

 

Purtroppo aggiungerei.

 

Abbiamo vite costruite secondo parametri che non sono nostri.

 

Siamo pieni di percorsi professionali lineari, molti dei quali ci vanno stretti ma che portiamo avanti perché “è così che si fa”.

 

Siamo pieni di aspettative altrui, perché la società moderna è strutturata per farci credere che esista un’unica strada giusta.

 

Siamo pieni di doveri, perché la cultura in cui viviamo ci porta a pensare di dover dimostrare qualcosa a qualcuno, sempre.

 

Siamo pieni di paure del giudizio, perché la FOMO (fear of missing out) ci fa pensare che essere diversi dagli altri sia un problema.

In tutto questo enorme rumore di fondo, la cosa più facile che possa accadere è perdersi.

Non capire più la differenza tra chi siamo e ciò che i condizionamenti esterni ci fanno pensare dovremmo essere.

Rumore di fondo. Tantissimo.

 

In fondo, se ci pensi bene, inizi a vedere le stelle solo quando si spengono tutte le luci intorno. Ed è a quel punto che ti domandi come hai potuto vivere senza vederle per così tanto tempo.

Life coach: cosa è il life coaching e 3 modi in cui potrebbe aiutarmi se sono multipotenziale Life coach. Tra tutte le varie …

Quali sono i principali condizionamenti esterni

Ora che abbiamo parlato del perché, è arrivato il momento di parlare del come.

 

Vivere senza condizionamenti esterni? Premessona.

 

Se spulci nella rete sono certo troverai infiniti suggerimenti su come “essere te stesso” e su come “non farti influenzare dagli altri”. E sì, sono concetti importanti.

 

Se però hai letto l’articolo fino a questo punto avrai già intuito che i condizionamenti esterni sono molto più sottili di questo e che abbracciano parecchi campi della tua vita. Ecco perché quello che ti scriverò ora abbraccia molto più che il semplice “fai ciò che vuoi”.

 

Va oltre e lo fa con senso e praticità.

Iniziamo e vediamo se potrà o meno esserti utile.

 

Il sistema che premia solo la linearità

Scuola, università, mondo del lavoro: tutto è costruito per chi segue un percorso dritto.

 

Un diploma, una professione, un’unica carriera.

Chi attraversa confini, chi cambia settore, chi combina competenze diverse viene visto come instabile. Come uno “che non sa cosa vuole”.

 

Questa rigidità trasforma la nostra versatilità in una presunta debolezza. Ci costringe a nasconderci o a subire penalizzazioni proprio dove dovremmo brillare.

 

Ma se invece fosse il contrario?

 

Se la capacità di connettere mondi diversi fosse esattamente ciò che il mondo là fuori sta cercando, solo che non lo sa ancora dire?

 

Le persone che amiamo (e che ci vogliono “sistemati”)

“Quando ti deciderai?”

“Devi essere più concreto.”

“Stai sprecando il tuo potenziale.”

 

Le persone più vicine, spesso in buona fede, diventano inconsapevoli guardiani delle nostre gabbie.

 

Vogliono la nostra sicurezza, la nostra stabilità. E finiscono per chiederci di sacrificare la nostra autenticità.

 

Ci ritroviamo intrappolati: essere fedeli a noi stessi o non deludere chi amiamo?

E quasi sempre, indovina chi perde?

 

Eppure, imparare a tracciare confini sani, a spiegare chi siamo davvero, può trasformare questi giudizi in comprensione. O almeno in un rispetto reciproco che ci permette di respirare.

 

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Come riconoscere i condizionamenti esterni nella tua vita

Okay, ma come fai a capire quando stai subendo i condizionamenti esterni e quando invece stai semplicemente facendo scelte tue?

Bella domanda.

Ecco alcuni segnali inequivocabili.

1.Ti senti sempre in debito

Costantemente con la sensazione di dover giustificare le tue scelte, di dover dimostrare che “stavolta è diverso”, che “stavolta sai cosa stai facendo”.

Come se la tua vita dovesse passare un esame di fronte a una commissione invisibile.

Poniti la domanda: questa sensazione di inadeguatezza è mia? O mi è stata installata da qualcuno che mi ha fatto credere di non essere mai abbastanza?

2. Hai paura del giudizio più che del fallimento

Non è tanto l’idea di sbagliare che ti blocca, quanto l’idea di cosa penseranno gli altri se sbagli.

O peggio: se provi qualcosa di nuovo che non rientra nel loro schema di “persona seria e affidabile”.

Il problema è che scambiamo ciò che pensano gli altri come una verità mentre, invece, non lo è.

3. Le tue scelte puzzano di “dovrei”

“Dovrei accettare questo lavoro fisso”.

“Dovrei smettere di perdere tempo con questa passione”.

“Dovrei essere più stabile”.

 

Ogni volta che senti la parola “dovrei” nella tua testa, fermati.

E chiediti: chi sta parlando? Io o un condizionamento esterno che ho interiorizzato?

E te la dico facile: questa domanda non se la pone quasi nessuno.

E ti garantisco che nel momento stesso in cui inizierai a portela, inizierai a vedere i condizionamenti esterni per quello che sono.

4. Ti senti fuori fase

Come se tutti gli altri fossero sincronizzati su una frequenza e tu continuassi a captare un canale diverso.

Non perché tu sia sbagliato, ma perché stai cercando di forzarti in una forma che non è la tua.

Come liberarsi dai condizionamenti esterni

Liberarsi dai condizionamenti esterni non significa trasferirsi su un’isola deserta e vivere di cocco.

Significa sviluppare la consapevolezza necessaria per distinguere cosa è veramente tuo da cosa ti è stato imposto.

Ecco come fare. Applicabile da subito.

1. Dare un nome alle voci

Quando senti quella vocina che ti dice “dovresti essere più concreto”, fermati un attimo.

Da dove arriva?

È tua madre? Il tuo ex capo? Quel professore del liceo che ti diceva che “con la testa tra le nuvole non si va da nessuna parte”?

Dare un nome e un volto al condizionamento esterno lo rende immediatamente meno potente.

Questo non riguarda solo il riconoscere l’influenza esterna, ma anche il peso emotivo che questa influenza ha su di noi.

Liberarsi di ciò che non è nostro può essere liberatorio e aprire spazio per le cose che contano davvero.

 

2.Definire i tuoi valori (sul serio)

Non quelli che pensi dovresti avere.

Quelli che davvero ti fanno sentire vivo.

Per me, ad esempio, libertà e curiosità stanno in cima alla lista. E quando devo prendere una decisione, mi chiedo:

È veramente necessario e si allinea ai miei valori e obiettivi di vita?

Questa domanda è fondamentale.

Chiediti perché prendi certe decisioni e quali emozioni o convinzioni sono legate ad esse.

Cosa mi ha portato a fare questa scelta? Era un mio desiderio reale? Soddisfaceva un mio bisogno? In sostanza, ha uno scopo?

 

Oppure era un modo per mettere a tacere una frustrazione?

 

Scegliere con consapevolezza significa ridurre l’influenza dei condizionamenti esterni e concentrarsi su ciò che è veramente importante.

 

3.Praticare l’arte del confine gentile

“Grazie per la tua preoccupazione, ma ho scelto questa direzione perché…”

 

Non devi convincere nessuno. Non devi giustificarti per ore.

Devi semplicemente comunicare che hai preso una decisione consapevole e che, anche se non la capiscono, è la tua.

 

Imparare a dire di no libera la vita da impegni superflui che portano via tempo alla nostra vita vera.

 

E sono sicuro che se fai mente locale ti renderai conto di quanti sono quei sì detti controvoglia che ti hanno tolto tempo prezioso.

 

4.Circondarti di persone che già vivono fuori dagli schemi

Questo è fondamentale.

 

Se tutti intorno a te seguono percorsi lineari e ti guardano come un alieno quando parli dei tuoi mille interessi, è difficile non iniziare a sentirti davvero un alieno.

 

Trova la tua tribù. Esistono, promesso.

 

Coltiva relazioni significative con persone che capiscono. Che vivono la tua stessa battaglia. Che non ti chiedono “quando ti deciderai” ma ti chiedono “qual è il prossimo progetto che ti entusiasma?”.

 

imparare a dire di no

Imparare a dire di no: La comunicazione assertiva ti renderà felice (ma forse più antipatico) Imparare a dire di no.   Alzi …

SAPEVI DEL CANALE TELEGRAM?

Da poco è attivo anche un canale telegram.
Si sta creando una community in cui chiacchierare, avere accesso a contenuti riservati e ad atività esclusive.


Ad esempio una video- call collettiva in cui fare rete…una volta al mese.

L’accesso è gratuito, ma il valore del progetto è inestimabile (mia onesta opinione).
Puoi accedere usa il link qui sotto.


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Condizionamenti esterni e scelte di carriera: il nodo che strozza i multipotenziali

Qui arriviamo al cuore della questione per chi, come te che stai leggendo, probabilmente si riconosce nel profilo multipotenziale.

 

I condizionamenti esterni in ambito lavorativo sono particolarmente feroci.


Perché il lavoro, nella nostra società, non è solo come ti guadagni da vivere. È la tua identità.
“Cosa fai nella vita?” è la seconda domanda che ti fanno dopo “Come ti chiami?”.

E se la risposta non sta in una riga, hai già perso.

Il problema è che per i multipotenziali la risposta non sta mai in una riga.

 

Sei designer e anche appassionato di psicologia. Lavori nella finanza ma hai una piccola attività nel mondo del food. Sei ingegnere ma la sera scrivi racconti.

 

E la società – con tutti i suoi condizionamenti esterni – continua a chiederti: “Sì, ma cosa fai davvero?”

 

Come se tutto il resto fosse un hobby. Come se la tua capacità di connettere mondi diversi fosse un difetto da nascondere invece che un superpotere da valorizzare.

 

La verità?

I condizionamenti esterni ti raccontano che devi scegliere perché il sistema non sa cosa farsene di chi non si incasella.

 

Ma tu non devi scegliere.

Devi solo trovare il modo di integrare tutte le tue parti in una vita che abbia senso per te.

dino enne che legge

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SEI IN DIFFICOLTÁ?

I tuoi molteplici interessi ti stanno mettendo in scacco e ti hanno impedito di crearti un percorso lavorativo chiaro ed appagante? Se ti va ho pensato di aprire questo spazio sicuro. Un modo per fare due parole e darsi una pacca sulla spalla a vicenda. Ovviamente non costa nulla.

Come vivere liberi dai condizionamenti esterni

Condizionamenti esterni: come iniziare a liberarsene?

In questo articolo ti ho dato una mappa pratica.

 

Applicabile da subito.

Alla fine, liberarsi dai condizionamenti esterni richiede un atto di coraggio quotidiano.

 

Il coraggio di dire “questa non è la mia strada” anche quando tutti ti dicono che è quella giusta. Il coraggio di cambiare direzione anche se hai già investito tempo ed energie in quella vecchia. Il coraggio di essere fedele a quella sensazione interna che ti dice “c’è dell’altro per me”.

 

Non sarà facile.

Le persone che ami continueranno a preoccuparsi. Il sistema continuerà a premiarti solo se entri nelle caselle predefinite.

 

Ma tu hai una scelta: puoi continuare a sentirti fuori rotta rispetto a una vita che non è la tua, oppure puoi accettare che la tua rotta è semplicemente diversa.

 

E che forse – solo forse – essere “fuori rotta” secondo i condizionamenti esterni significa essere esattamente sulla strada giusta per te.

 

Prova ad applicare i suggerimenti che ti ho fornito e scrivimi nei commenti se ti sono stati utili.

Grazie per aver letto fino a qui.

Ci leggiamo il prossimo articolo.

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